INPS eroga contributi per chi frequenta i centri estivi

L’istituto di previdenza sociale – INPS – ha emesso un bando di concorso denominato “Centri Estivi” che riconosce un contributo per la copertura parziale o totale delle spese che si sostengono per la frequenza di un centro estivo a Roma e in Italia, diurno nei mesi compresi tra giugno e settembre. I beneficiari del bando sono minori di età compresa tra 3 e 14 anni (compiuti al 30 giugno) figli, orfani e/o equiparati dei dipendenti della pubblica amministrazione iscritti alla Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e ai figli, orfani ed equiparati dei pensionati della P.A. iscritti alla Gestione Dipendenti Pubblici (GDP).

Requisiti per partecipare al bando Centri Estivi

Il contributo consiste nella copertura totale o parziale del costo sostenuto per partecipare alle attività promosse dai centri estivi. Le spese coprono un periodo di frequenza che va da un minimo di una settimana ovvero cinque giorni) a un massimo di quattro settimane (ovvero 20 giorni) anche se non sono consecutivi.

Il contributo viene erogato in base alla valutazione dell’ISEE del nucleo familiare. L’importo si calcola in percentuale sull’importo più basso stabilito e collocato tra il valore del contributo massimo erogabile e il costo settimanale del centro estivo. I richiedenti beneficiari devono sincerarsi che il centro estivo rispetti anche determinati requisiti:

  • Il centro estivo deve essere organizzato da un unico fornitore (un solo centro estivo e non vari) indicato dal genitore richiedente il servizio. Il contributo, infatti, serve a coprire le spese relative alle attività ludiche, ricreative e sportive previste dal programma del centro, nonché le spese di vitto (per le merende e il pranzo), le eventuali gite e ogni altra attività intrapresa dal centro estivo. Sono incluse anche le coperture per le spese assicurative.
  • Il programma del centro estivo deve essere finalizzato all’utilizzo costruttivo del tempo libero dei giovani e dei bambini ospitati dal centro ricreativo durante il periodo estivo di interruzione delle attività scolastiche.
  • La sede del centro estivo deve essere conforme alle normative sull’igiene e la sicurezza, deve fornire le garanzie si accessibilità anche a minori con disabilità, quindi sostanzialmente privo di barriere architettoniche ed essere dotata di una sala consona alla distribuzione e al consumo dei pasti (rigorosamente preconfezionati e in mono-dose).
  • Il centro estivo deve garantire la presenza e l’accesso ai servizi igienici, dotato sia di locali al coperto che di aree verdi e presidio di pronto soccorso.
  • Il centro estivo dovrà avere una struttura organizzativa appropriata con personale direttivo, educativo, ausiliario competente e certificato per la gestione di giovani disabili.

Si tratta di requisiti che potete trovare anche presso il centro estivo “Il Giardino dei Demar” che si trova a Roma e che potete scegliere per lo svago e il divertimento estivo dei vostri figli.

Come fare la domanda

Il contributo per le spese di partecipazione ai centri estivi è incompatibile e non cumulabile con le prestazioni dei bandi ESTATE INPSieme.

La domanda si inoltra esclusivamente per via telematica all’INPS tramite il servizio digitale “Domande Welfare in un click” per inoltrare le domande in forma semplificata. La formula semplificata prevede, infatti, semplicemente l’accettazione delle condizioni del bando e l’INPS provvederà alla verifica automatica dei requisiti tramite la consultazione della propria banca dati e quelle degli enti convenzionati. Occorre preliminarmente iscriversi per accedere all’area per inviare la domanda di partecipazione al bando; nella propria area privata sarà possibile consultare la sezione “Consulta richieste” per verificare se la domanda è stata accolta oppure respinta. In caso di domanda respinta è bene verificare che non sia necessario l’inserimento di ulteriori informazioni. Nel caso in cui un richiedente non risulta registrato in nessuna delle banche dati INPS, ma è in possesso dei requisiti, deve provvedere all’iscrizione tramite il servizio “Accesso ai servizi di welfare” che permette la visualizzazione e l’aggiornamento della propria scheda anagrafica, in modo tale che i dati saranno automaticamente acquisiti dal sistema informatico per i futuri accessi.

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